Percorsi mtb sulle Alpi Liguri
Itinerario 78
Discesa dal rifugio Mondovì a Viozene

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Aggiornamento: 6/2012 Dal rifugio seguiamo la strada di accesso fino al bivio (km 0,5) e qui svoltiamo a destra.
La strada percorre il piano con andamento quasi pianeggiante. Attraversiamo alcuni ruscelli e raggiungiamo l'inizio della salita.
Lasciamo a destra (km 2) il sentiero segnalato e proseguiamo su una breve rampa impegnativa.
Proseguiamo facilmente, attraversiamo un ruscello e raggiungiamo il gias Gruppetti (km 2,7) dove la strada finisce.
Proseguiamo verso sud senza traccia attraversando nuovamente il ruscello e saliamo i prati in direzione del visibile passo.
Troviamo tracce che diventano un buon sentiero quasi interamente ciclabile (probabilmente conviene salire fin qui direttamente dal ruscello che precede il gias) che termina sul sentiero segnalato (km 3,3).
Svoltiamo a sinistra e saliamo ripidamente ad un piano che precede l'ultima e più ripida salita che termina al Passo delle Saline (km 5).
Scendiamo con qualche tornante seguendo la traccia più evidente. La pendenza diminuisce mentre raggiungiamo i pascoli. In tutto questo tratto si affiancano numerose piste. Conviene restare su quella più a destra, che è quella segnalata, che corre su un dosso e poi gira a destra per scendere ad un ruscello (km 5,9).
Sulla sponda destra superiamo il Gias delle Saline ed arriviamo ad un incrocio (km 6).
Proseguiamo diritto scendendo ad una piccola croce (km 6,3). Su sentiero più difficile scendiamo al guado (km 6,4) e proseguiamo sulla riva sinistra.
Il sentiero non è difficile ma un po' esposto. Entriamo nella Gola delle Saline dove scendiamo con maggiori difficoltà su tornanti rovinati.
Usciti dalla gola scendiamo con altri tornanti prima di proseguire sul sentiero che corre diritto fino ad un bivio (km 8,1) a pochi metri dal rifugio Ciarlo Bossi.
Non scendiamo al rifugio ma teniamo la sinistra ed andiamo a sinistra anche al bivio che segue a pochi metri.
Arriviamo velocemente su una strada campestre (km 8,3) che seguiamo a sinistra e saliamo fino al suo termine (km 8,5).
Proseguiamo sul largo sentiero che sale, prosegue quasi pianeggiante e sale ancora per raggiungere la Colla di Carnino (km 9).
Con facile percorso scendiamo fino al ponte sospeso (km 9,7) che attraversa la risorgiva carsica delle Vene.
Dopo il ponte scendiamo una scala e qualche tornante prima di proseguire sul sentiero che ci porta ad un guado (km 10,3) e ad un bivio (10,5; a sinistra variante 78.1).
Svoltiamo a destra e seguiamo il bel sentiero in leggera discesa. Il sentiero attraversa il bosco ed è ciclabile a parte qualche passaggio scabroso. Un'ultima ripida discesa ci porta nei pressi di una casa oltre la quale il sentiero ha termine (km 11,5).
Proseguiamo su una strada sterrata che diventa cementata ed asfaltata ad un bivio (km 11,7). Proseguiamo diritti sulla strada che scende con tratti asfaltati ed altri in cemento.
Superiamo l'incrocio con la sterrata che proviene dal rifugio Mongioie (km 11,9; variante 79.2) e scendiamo alla SP 154 (km 12,5).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo Viozene (km 13,6).
Dislivello: 520 m. e -1030 m.
Ciclabilità: 87%
Asfalto: 15%
Osservazioni:
Variante 78.1.
Svoltiamo a sinistra e saliamo. Dopo la rampa iniziale il sentiero attraversa la foresta alternando zone facili a ripide salite fino a raggiungere una spalla rocciosa (km 0,5).
Proseguiamo con saliscendi fino al termine del sentiero su una strada sterrata (km 1,6).
Svoltiamo a sinistra e saliamo finchè la strada spiana per scendere leggermente al rifugio Mongioie (km 2,1).

 mappa  foto  foto  foto  gps


Go down from Mondovì Hut to Viozene

Updating:
6/2012 From the hut we follow the road of access up to the fork (km 0,5) and we turn to the right here.
The road crosses the plan with almost level course. We cross some brooks and we reach the beginning of the slope.
We leave to the right (km 2) the signalled path and we continue on a short binding ramp.
We easily continue, we cross a brook and we reach the "gias" Gruppetti (km 2,7) where the road ends.
We continue toward south without trace again crossing the brook and climb the lawns in direction of the visible pass.
We find traces that become a good almost entirely cycle path ( probably it is worthwhile to climb directly here from the brook that it precedes the gias) that it finishes on the signalled path (km 3,3).
We turn to the left and we steeply go up to a plan that precedes the last and steep slope that it finishes to the Pass of the Saline (km 5).
We go down with some hairpin bend following the most evident trace. The inclination decreases while we are reaching the pastures. In this whole tract numerous tracks are placed side by side. It's worthwhile to stay to the right on that, that is the signalled one, that races on a back and then it turns to the right for going down to a brook (km 5,9).
On the right bank we overcome the Gias of the Saline and we arrive to an intersection (km 6).
We continue straight going down to a small cross (km 6,3). On more difficult path we go down to the ford (km 6,4) and we continue on the left shore.
The path is not difficult but some exposed. We enter the Gully of the Saline where we go down with greater difficulties on ruined hairpin bends.
Gone out of the throat we go down with other hairpin bends before continuing on the path that races straight to a fork (km 8,1) to few meters from the hut Ciarlo Bossi.
We don't go down to the hut but we hold the left and we also go to the left to the fork that follows to few meters.
We quickly arrive on a rural road (km 8,3) that we follow to the left and we go up to its term (km 8,5).
We continue on the wide path that climbs, it continues almost level and it again climbs for reaching the Colla of Carnino (km 9).
With easy run we go down up to the hanged up bridge (km 9,7) that it crosses the karstic spring of the Veins.
After the bridge we go down a staircase and some hairpin bends before continuing on the path that brings us to a ford (km 10,3) and to a fork (10,5; to the left varying 78.1).
We turn to the right and we follow the beautiful path in light descent. The path crosses the wood and is cycle except some scabrous passage. A last steep descent brings us near a house over which the path has term (km 11,5).
We continue on a dirt road that it becomes cemented and asphalted to a fork (km 11,7). We continue straight on the road that goes down with asphalted tracts and others in concrete.
We overcome the intersection with the unmetalled road that comes from the hut Mongioie (km 11,9; varying 79.2) and we go down to the SP 154 (km 12,5).
We turn to the left and we reach Viozene (km 13,6).
Gradient: 520 ms. and -1030 ms.
Cycle: 87%
Asphalt: 15%
Observations:
Varying 78.1.
We turn to the left and we climb. After the initial ramp the path crosses the forest alternating easy zones to steep slopes up to reach a rocky shoulder (km 0,5).
We continue with ups and downs up to the term of the path on a dirt road (km 1,6).
We turn to the left and we climb until the road it flattens for slightly going down to the hut Mongioie (km 2,1).