Percorsi mtb sulle Alpi Liguri
Itinerario 01
Traversata da Limone a Monesi

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Aggiornamento: 9/2008
Punto di partenza: Limone
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 60, dall'itinerario 30, dall'itinerario 35, dall'itinerario 36.
Itinerario.
Partiamo dalla stazione di Limone e saliamo verso il confine utilizzando la strada statale.
Arriviamo a pochi metri dal confine e svoltiamo a destra (km 7). La salita conduce al grande piazzale di Limone 1400 (Panice Soprana; km 8).
Proseguiamo diritti seguendo la strada che sale nei prati. Saliamo con ampi tornanti fino ad arrivare ad un piazzale antistante ad un ristorante (km 14).
Svoltiamo a sinistra su una larga strada che diventa subito sterrata e saliamo ad una sbarra che superiamo entrando in Italia (km 15,5).
Proseguiamo in salita, scendiamo ad attraversare il torrente e risaliamo a raggiungere l'arrivo della seggiovia della Cabanaira (ristorante; km 17,3).
Proseguiamo in salita, superiamo l'arrivo di uno ski-lift ed affrontiamo due tornanti che ci portano al Colletto Campanino (km 18,8).
Scendiamo dalla parte opposta attraversando la testata di due vallette. Arriviamo al Colle della Perla (km 21,9) che lasciamo a destra per salire diritti.
Superati i pendii settentrionali della montagna attraversiamo una gola rocciosa e scendiamo al Colle della Boaria (km 23,6) entrando in Francia.
Dopo un tratto ancora in discesa ricominciamo a salire affrontando un tratto piuttosto sconnesso.
Con una salita impegnativa (ciclabile se riusciamo ad evitare i tratti dissestati, ma è necessario che il traffico automobilistico lo consenta) arriviamo a superare la gola degli Scevolai e scendiamo con un tornante sul Piano Ambrogi (km 29,1).
Proseguiamo in leggera discesa e poi saliamo al Colle del Lago dei Signori (km 31,1; per la discesa da qui in val Tanaro vedi itinerario 4 del monte Saccarello (pochi metri sotto al valico sorge il rifugio don Barbera, aperto e custodito).
Proseguiamo sulla strada che sale ad attraversare il versante nord di Cima Pertega. Raggiunta la quota massima iniziamo la discesa: superato il crinale est del monte scendiamo al Colle delle Selle Vecchie (km 35,8) che rimane poco in alto a destra.
La discesa prosegue sconnessa ancora per poco, poi la strada diviene facile ed attraversa con poco dislivello l'intero bosco della Navette.
Girato un ultimo costone ci affacciamo sulla valle di Monesi.
Proseguiamo in falsopiano e, superata la margheria di Loxe, raggiungiamo il bivio (km 49,2) per il Passo Tanarello ed il monte Saccarello.
Andiamo a sinistra, in discesa, su fondo in cemento. La strada diventa asfaltata e scende fino a Monesi di Triora (km 54,8).
Continuiamo la discesa andando a destra al bivio e raggiungiamo Monesi di Mendatica (km 56,4).
Dislivello: 1700 m, -1400 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 31%
Osservazioni: grande traversata che può proseguire fino al mare, purtroppo è stata aperta al traffico motorizzato che raggiunge livelli impossibili nei giorni festivi. Non solo vi troverete a pedalare tra polvere, gas di scarico e rumore ma sarete anche esposti a qualche rischio: essere superati da un fuoristrada che vi passa a qualche centimetro mentre siete a bordo strada e sotto di voi si apre un burrone di cinquanta metri non è simpatico.
La neve è presente fino a metà giugno, ma rappresenta un pericolo solo quando copre la strada in tratti esposti (tratto Colle della Perla-Colle della Boaria; Colle dei Signori-Colle delle Vecchie). Qualche lingua di neve è una buona difesa dai motori.
Per il percorso in senso contrario vedi questa pagina.
Variante 1.1.
Agosto 2008. Al bivio con ristorante del km 14 andiamo a destra. La strada diventa sterrata e ci porta al Colle di Tenda (km 0,9). Dieci metri prima del valico svoltiamo a sinistra in una strada in salita. Con breve percorso raggiungiamo i ruderi di una grande caserma (km 1,4). Lasciamo la strada a destra che sale al Forte Centrale (meritevole deviazione di 300 metri) e svoltiamo a sinistra.
La strada attraversa il cortile delle rovine e scende a raggiungere l'itinerario principale (km 2,1).
Variante 1.2.
Settembre 2008. Al Colle della Boaria prendiamo la strada che sale a sinistra la quale, dopo pochi metri, diventa una mulattiera col fondo erboso.
Al bivio andiamo a sinistra (ma è certamente meglio andare a destra e seguire la mulattiera che effettua un tornante, percorso più ciclabile) seguendo i segnavia e superando un tratto non ciclabile.
La mulattiera prosegue pianeggiante e percorre le pendici del monte Ciaudon, parzialmente intagliata nella roccia. Facciamo attenzione ai passaggi esposti.
Una salita ciottolosa e non ciclabile ci porta sui pascoli ad incrociare la stradina che scende da Colla Piana (km 1,9; fin qui itinerario 59 al contrario).
Svoltiamo a destra e raggiungiamo un bivio distante un centinaio di metri. Lasciamo la carrareccia e svoltiamo a sinistra seguendo la segnaletica. Il largo sentiero è quasi pianeggiante o in discesa per un buon tratto poi inizia a salire, non completamente ciclabile, attraverso una splendida zona carsica.
La salita termina al Col de Schistes (km 3,5). Non prendiamo il sentierino a destra, che porta ad una rovinosa scorciatoia, ma proseguiamo diritti.
Perdiamo quota con un tornante ed usciamo sui pascoli che attraversiamo fino ad uscire sulla strada (km 5,1) ormai al Pian Ambrogi.
Buona alternativa alla strada, soprattutto nei giorni di maggior traffico (anche se certo non risolve il problema). Ciclabile 85%.


mappa  foto  gps


Cross from Limone to Monesi

Updating:
9/2008
Start point: Limone
How to arrive: The village is achieved by the itinerary 60, by the itinerary 30, by the itinerary 35, by the itinerary 36.
Itinerary.
We depart from the station of Limone and we climb toward the border using the government road.
We reach few meters from the border and we turn to the right (km 7). The ascent it leads to the great square of Limone 1400 (Panice Soprana; km 8).
We continue straight following the road that climbs in the lawns. We climb with ample hairpin bend up to arrive to a square in front of a restaurant (km 14).
We turn to the left on a wide road that immediately becomes unsurfaced and we climbs to a bar that we overcome entering Italy (km 15,5).
We continue in ascent, we go down to cross the stream and we go up again to reach the arrival of the chair lift of the Cabanaira (restaurant; km 17,3).
We continue in ascent, we overcome the arrival of a ski-lift and we face two hairpin bend that bring us to the Colletto Campanino (km 18,8).
We go down on the opposite part crossing the heading of two valley. We reach the Pass of the Pearl (km 21,9) that we allow to the right for climbing straight on.
Overcome the northern slant of the mountain we cross a rocky gorge and we go down to the Pass of the Boaria (km 23,6) entering France.
After a tract again in descent we restart to climb facing a rather disconnected tract.
With a binding ascent (cycle if we succeed in avoiding the ruined tracts, but it is necessary that the car traffic allows it) we come to overcome the gorge of the Scevolais and we go down with a hairpin bend on the Plain Ambrogi (km 29,1).
We continue in light descent and then we climb to the Pass of the Lake of the Lords (km 31,1; for the descent from here in Val Tanaro you see itinerary 4 of the Saccarello mountain; few meters under to the pass the shelter Mr. Barbera rises, open and guarded.
We continue on the road that climbs to cross the north slope of Cima Pertega. Reached the maximum altitude we begin the descent: overcome the east ridge of the mountain we go down to the Pass of the Celle Vecchie (km 35,8) that it remains to the right a little above.
The descent continues disconnected for few, then the road becomes easy and crosses with little gradient the whole wood of the Navette.
Turned a last ridge we lean out on the valley of Monesi.
We continue almost in plain and, overcome the margheria of Loxe, we reach the fork (km 49,2) for the Pass Tanarello and the Saccarello mountain.
We go to the left, in descent, on bottom in concrete. The road becomes asphalted and goes down up to Monesi of Triora (km 54,8).
The descent we continue going to the right to the fork and we reach Monesi of Mendatica (km 56,4).
Gradient: 1700 ms, -1400 ms.
Cycle: 100%
Asphalt: 31%
Observations: great crossing, has been open unfortunately to the motorized traffic that reaches impossible levels in the festive days. You will not only find you to cycle among dust, exaust gas and noise but you will also be exposed to some risk: to be overtake by an offroad that it gives you to some centimeter while you are being on board road and bottom of you a canyon of fifty meters it opens it is not nice.
Snow is present up to half June, but it represents a danger only when it covers the road in exposed tracts (Pass of the Pearl-Pass of the Boaria; Colle dei Signori.-Colle Selle Vecchie). Some tongue of snow is a good defense from the motors.
For the run in contrary sense you see this page.
Variation 1.1.
August 2008. To the fork with restaurant of the km 14 go to the right. The road becomes metalled and brings us to the Pass of Tenda (km 0,9). Ten meters before the pass we turn to the left in a road in ascent. With brief run we reach the ruins of a great barracks (km 1,4). We leave to the right the road that it climbs to the Central Fort (deserving deviation of 300 meters) and we turn to the left.
The road crosses the courtyard of the ruins and goes down to reach the principal itinerary (km 2,1).
Variation 1.2.
September 2008. To the Boaria Pass the road that climbs to the left we take which, after few meters, it becomes a mule-track with the grassy bottom.
To the fork we go to the left (but it is certainly better to go to the right and to follow the mule-track that a hairpin bend effects, run more cycle) following the trail sign and overcoming a non cycle tract.
The mule-track continues level and crosses the slopes of the Ciaudon mountain, partially carved in the rock. We watch out for the exposed passages.
A pebbly and not cycle ascent it brings us on the pastures to cross the narrow road that goes down from Plain Pass (km 1,9; as far as here itinerary 59 contrarily).
We turn to the right and we reach a fork distant hundred meters. We leave the cartway and we turn to the left following the system of signs. The wide path is almost level or in descent for a good tract then it begins to climb, not completely cycle, through a splendid Karst zone.
The ascent finishes to the Pass de Schistes (km 3,5). We don't take to the right the narrow path, that brings to a ruinous shortcut, but we continue straight on.
We lose altitude with a hairpin bend and we go out on the pastures that we cross up to go out on the road (km 5,1) by now to the Pian Ambrogi.
Good alternative to the road, especially in the days of greater traffic (even if certain it doesn't resolve the problem). Cycle 85%.