Percorsi mtb in Valle Maira
Itinerario 02
Discesa dal monte Bellino a Villaro, via Chiappera

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Aggiornamento:  9/2007
Punto di partenza: monte Bellino
Come arrivare: La vetta è raggiunta dall'itinerario 1.
Itinerario.
Dalla vetta scendiamo verso sud seguendo esattamente il crinale. Seguiamo l'evidente sentiero che svolta a destra e scende, ripido e con qualche tornante, attraverso le pietraie. Superiamo le rovine di un bunker e raggiungiamo il Colle di Bellino.
Svoltiamo a sinistra ed affrontiamo la discesa. Perdiamo quota sul ripido pendio effettuando numerosi tornanti, in genere abbastanza larghi.
Evitiamo le scorciatoie da maiali che tagliano alcuni tornanti e raggiungiamo un'affilata cresta. Il sentiero scende nella valletta a sinistra dove hanno termine i tornanti.
Proseguiamo la discesa, ora con percorso lineare. Incontriamo il bivio con un sentiero che sale a destra (km 3) e proseguiamo diritto fino ad un altro bivio (km 3,3), poco visibile.
Qui i segnaviaAVstring scendono a sinistra nel prato.
Trascuriamo questo sentiero (variante 2.3) e proseguiamo la discesa senza segnavia ma su sentiero evidente.
Attraversiamo alcune sorgenti alla base delle pareti e scendiamo un pendio ripido e dissestato che ci porta al termine della discesa.
Seguiamo sempre il sentiero che si inoltra tra i pascoli. Dopo una leggera salita scendiamo al ruscello che attraversiamo utilizzando una passerella (il guado è comunque facile)
Molte tracce del bestiame risalgono un dosso e proseguono in discesa.
Percorriamo un tratto dissestato dal passaggio delle mandrie ed usciamo su una strada sterrata (km 5,3).
Svoltiamo a destra e seguiamo questa strada. Superiamo l'incrocio con la mulattiera che scende dal Col Maurin e scendiamo fino ad un incrocio presso il ristrutturato edificio di Grangia Rabet (km 6,4).
Svoltiamo a destra e seguiamo la larga strada che scende ad un bivio pochi metri prima delle Grange Collet (km 6,6).
Svoltiamo a sinistra lasciando la strada (che costituisce una possibilità di discesa) e percorriamo una strada più stretta che aggira il dosso con le Grange ed una croce.
La mulattiera scende senza difficoltà ad incrociare la sterrata che avevamo abbandonato (km 7,3).
Attraversiamo la strada e proseguiamo in discesa sulla mulattiera. Il percorso non è difficile e scendiamo fino all'attraversamento di un rio dove dobbiamo scavalcare a piedi le pietre portate dalle alluvioni.
Continuiamo in rapida discesa raggiungendo il parcheggio situato all'inizio del sentiero per il rifugio Stroppia (km 9) e continuiamo facilmente.
Costeggiamo un campeggio (km 9,9) e raggiungiamo l'asfalto nei pressi di un ponte (km 10,5) e del rifugio Campo Base.
Svoltiamo a sinistra ed andiamo a destra all'incrocio seguente continuando su asfalto fino a Chiappera (km 11,3).
Continuiamo sulla strada asfaltata fino a quando questa effettua un tornante a sinistra (km 12,3). Svoltiamo a destra entrando in un sentiero con molti segnavia. Dopo pochi metri il sentiero sale. Sono pochi metri ma non ciclabili. Attraversiamo alcune sorgenti e raggiungiamo un bivio (km 12,5) dove scendiamo a sinistra.
Dopo la discesa iniziale il sentiero effettua qualche saliscendi e sale ad un dosso nel bosco. Scendiamo rapidamente entrando su una pista forestale (km 13,2) che seguiamo a destra.
Percorriamo il bosco, alti sul lago e saliamo a due incroci (km 13,7) consecutivi dove per due volte teniamo la sinistra.
Scendiamo e raggiungiamo la strada asfaltata delle Sorgenti del Maira. Svoltiamo a destra e saliamo fino alla curva. Qui (km 14,3) lasciamo la strada per svoltare a sinistra in una pista erbosa.
proseguiamo senza difficoltà fino ad un bivio (km 15,7) dove andiamo a sinistra scendendo alla strada provinciale (km 16) di fronte alla Cappella di San Pietro.
Proseguendo su asfalto raggiungiamo Villaro (km 17,7).
Dislivello: 1610 m
Ciclabilità: 98%
Osservazioni: da Chiappera è, ovviamente, possibile scendere a Villaro utilizzando la strada provinciale.
Asfalto: 22%
Variante 2.1: sconsigliabile.
Al bivio che sale al monte Bellino proseguiamo diritto proseguendo fin quando il crinale sopra di noi si abbassa a formare un valico con opere militari in cemento.
Qui lasciamo il sentiero e saliamo una decina di metri per raggiungere il crinale. Scendiamo sul versante opposto e attraversiamo a destra la disagevole pietraia evitando di perdere quota. Sotto di noi c'è un invitante pianoro erboso, ma non scendete perchè non c'è via di uscita (non con la bici, almeno).
Attraversiamo lungamente con fatica fino a superare un costone oltre il quale vediamo il passo di Bellino.
Su terreno più facile proseguiamo la traversata cercando il percorso migliore per scendere e raggiungere il sentiero che scende dal Passo.
Variante 2.2: evita la salita del monte Bellino e, da La Colletta, scende direttamente in Val Varaita. Non è assolutamente vantaggioso; consigliabile solo quando non sia possibile utilizzare il sentiero del percorso principale.
Alla Colletta scendiamo direttamente seguendo una traccia tra gli sfasciumi, segni rossi. NON prendiamo il sentierino a sinistra (versante Val Varaita).
Il sentiero scende con qualche tratto ripido e va verso sinistra. Al termine della pietraia usciamo su un magro pascolo (attenzione al filo spinato!) e raggiungiamo il largo sentiero della GTA (km 0,8). Svoltiamo a sinistra e saliamo a piedi per superare i faticosi 80 metri che ci separano dal colle (km 1,3).
Variante 2.3. percorre integralmente la GTA.
Al poco visibile bivio svoltiamo a sinistra e percorriamo la traccia che scende nel prato. Scendiamo un pendio ripidissimo e rovinoso raggiungendo due lunghe pietre confitte nel terreno. Dopo qualche metro scendiamo a sinistra per guadare un ruscello (km 0,4).
Seguiamo fedelmente il sentiero ed i segnaviaAVstring che attraversano i pascoli ed entrano nella gola del torrente.
percorriamo la sponda con qualche prudenza e scendiamo alla Grangia Turrè dove il sentiero confluisce in una strada sterrata (km 2,3).
Seguiamo a destra la strada e guadiamo il fiume (difficile se con molta acqua). la strada ci porta alla grangia Rabet (km 3) dove ritroviamo il percorso principale.
Forse più difficile dell'itinerario principale e con un guado che potrebbe essere problematico. Potrebbe, forse, essere utile quando la nebbia renda difficile l'orientamento.

 mappa  gps  foto  foto


Descent from Bellino mountain to Villaro, via Chiappera

Updating:
 9/2007
Start point: Bellino mountain
How to arrive: The summit is attained by the itinerary 1.
Itinerary.
From the peak we go down toward south exactly following the ridge. We follow the evident path that develops to the right and it goes down, steep and with some hairpin bend, through the stony ground. We overcome the ruins of a bunker and we reach the Bellino Pass.
We turn to the left and we face the descent. We lose altitude on the steep slant effecting numerous hairpin bends, generally enough wide.
We avoid the pigs shortcuts that they cut some hairpin bend and we reach a sharp ridge. The path goes down to the left in the valley where they have term the hairpin bend.
We continue the descent, now with linear run. We meet the fork with a path that climbs to the right (km 3) and we continue straight to another fork (km 3,3), few visible.
Here the trail signsAVstring goes down to the left in the lawn.
We neglect this path (varying 2.3) and we continue the descent without trail sign but on evident path.
We cross some springs at the base of the walls and we go down a steep and ruined slant that it brings us at the end of the descent.
We always follow the path that forwards its among the pastures. After a light ascent we go down to the brook that we cross using a footbridge (the ford is easy however)
A lot of traces of the livestock climb a back and they continue in descent.
We cross a tract ruined by the passage of the herds and we go out on a metalled road (km 5,3).
We turn to the right and we follow this road. We overcome the intersection with the mule-track that goes down from the Maurin Pass and we go down to an intersection near the restructured building of Grangia Rabet (km 6,4).
We turn to the right and we follow the wide road that goes down to a fork few meters before the Grange Collet (km 6,6).
We turn to the left leaving the road (that it constitutes a possibility of descent) and we cross a road more narrow that it revolves the back where rise the Grange and a cross.
The mule-track goes down without difficulty to cross the dirt road that we had abandoned (km 7,3).
We cross the road and we continue in descent on the mule-track. The run is not difficult and we go down up to the crossing of a brook where we have to climb on foo over the stones brought by the floodst.
We continue in rapids descent reaching the parking lot situated to the beginning of the path for the shelter Stroppia (km 9) and we easily continue.
We skirt a camping (km 9,9) and we reach the asphalt near a bridge (km 10,5) and the shelter Base Camp.
We turn to the left and we go to the right to the following intersection continuing on asphalt up to Chiappera (km 11,3).
We continue on the asphalted road up to when this effects to the left an hairpin bend (km 12,3). We turn to the right entering a path with many trail sign. After few meters the path climbs. They are few meters but not cycle. We cross some springs and we reach a fork (km 12,5) where we go down to the left.
After the initial descent the path effects some ups and downs and rise to a back in the wood. We quickly go down entering on a forest road (km 13,2) that we follow to the right.
We cross the wood, high on the lake and we climb to two intersections (km 13,7) consecutive where for twice we hold the left.
We go down and we reach the asphalted road of the Sources of the Maira. We turn to the right and we climb up to the curve. Here (km 14,3) we leave the road to turn to the left in a grassy footstep.
We continue without difficulty up to a fork (km 15,7) where go to the left going down to the provincial road (km 16) in front of the Chapel of St. Pietro.
Continuing on asphalt we reach Villaro (km 17,7).
Gradient: 1610 m
Cycle: 98%
Observations: from Chiappera it is, obviously, possible to go down to Villaro using the provincial road.
Tarmac: 22%
Varying 2.2: it avoids the ascent of the Bellino mountain and, from La Colletta, directly goes down in Val Varaita. It absolutely is not advantageous; advisable only when is not possible to use the path of the principal run.
To La Colletta we directly go down following a trace among the stones, red signs. We don't take to the left the narrow path (slope Val Varaita).
The path goes down with some steep tract and goes toward left. At the end of the stony ground we go out on a thin pasture (beware to the barbed wire!) and we reach the wide path of the GTA (km 0,8). We turn to the left and we climb for overcoming on foot the fatiguing 80 meters that separate us from the pass (km 1,3).