Itinerari mtb in Alpi Marittime
Itinerario 01
Con la mtb al rifugio Genova da Entracque

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Aggiornamento: 8/2016
Punto di partenza: Entracque
Come arrivare: Il paese è raggiunto dall'itinerario 17.
Itinerario.
Partiamo dal grande parcheggio del Centro di Fondo situato a sud di Entracque e prendiamo la strada asfaltata che si dirige verso la diga. La strada ne costeggia la base e risale fino a raggiungere l´incrocio (km 1,7) con un'altra strada che seguiamo a sinistra.
Costeggiamo interamente il lago della Piastra fino ad un bivio dove svoltiamo a destra (km 3,7).
La strada sale con pendenza rilevante e la seguiamo senza possibilità di errore fino ad un largo incrocio (km 9,8). A destra sale la strada di servizio agli impianti ENEL, generalmente chiusa da una sbarra (variante). Proseguiamo diritti costeggiando, in leggera discesa, la sponda del lago della Rovina.
Arriviamo al parcheggio (km 10,7) situato sotto il ripido versante della montagna (sin qui è possibile arrivare in macchina). Superiamo la sbarra ed attraversiamo il piazzale con il bar.
Seguiamo per pochi metri una larga strada che conduce ad un bivio dove le segnalazioni indicano a destra il percorso pedonale per il rifugio. Noi andiamo diritto in un largo sentiero poco pendente ma quasi impedalabile per le grosse pietre.
La salita è resa impegnativa dal fondo in pessime condizioni, inoltre la strada è interrotta da frequenti frane, crolli, linee di slavina che costringono a scendere di sella. Alcune frane hanno ristretto il sentiero e costringono a passare sul bordo del precipizio. Molta attenzione, soprattutto in discesa.
Alcuni tornanti ci permettono di prendere quota, poi percorriamo un lungo traverso verso destra che va in direzione della diga. Superato l'arrivo del sentiero pedonale raggiungiamo la strada asfaltata (km 14,4) che saliamo per qualche centinaio di metri.
Quando incrociamo una sterrata a sinistra (cartelli) la prendiamo salendo ripidamente fino ad arrivare all'altezza del culmine della diga del lago del Chiotas (km 15). Un breve tratto pianeggiante ci permette di respirare un po' prima di affrontare ancora una rampa.
Quando il livello del lago è basso molte persone scendono sulla sponda e la percorrono ma è una soluzione sconsigliabile che costringe ad affrontare una salita non ciclabile.
Dopo una leggera discesa superiamo l'ultima salita che termina al rifugio Genova (km 16,5).
Dislivello: 1140 m
Ciclabilità: 92%
Asfalto: 66%
Osservazioni: Le condizioni della strada di salita variano di anno in anno a seconda degli interventi manutentivi e delle valanghe e frane dell'inverno.
In caso di pioggia o neve i versanti al di sopra della strada scaricano pietre. Se sorpresi al Genova dal maltempo non resta che scendere lungo l'asfaltata ENEL il che rende obbligatorio disporre di sistema di illuminazione.
Variante: Dal largo incrocio sale, chiusa da una sbarra e con divieto di accesso, la strada di servizio della diga. E' possibile utilizzarla (a proprio rischio perché è riservata all'ENEL). Essa attraversa una lunga e buia galleria per cui è indispensabile disporre di sistema di illuminazione. Tenere presente che gli automezzi ENEL certo non si aspettano di trovarvi lì...

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Genova shelter from Entracque

Updating:
8/2016
Start point: Entracque
How to arrive: The village is reached by the itinerary 17.
Itinerary.
We depart from the great parking lot of the Center of Cross-country Skiing situated to south of Entracque and we take the tarmaced road directs toward the dike. The asphalted road skirts the base of it and goes up again up to reach the cross (km 1,7) with another road that we follow to the left.
We entirely skirt the lake of the Piastra up to a fork where we turn to the right (km 3,7).
The road climbs with remarkable inclination and we follows it without possibility of error to a large intersection (km 9,8). To the right climb the road of service to the ENEL, usually closed by a bar (varying). We continue straight skirting, in light descent, the bank of the lake of the Rovinal.
We arrive to the parking lot (km 10,7) situated under the steep slope of the mountain (here it is possible to arrive by car). We overcome the bar and we cross the square with the cafe.
We follow for few meters a wide road that leads to a fork where the signalings point out to the right the pedestrian run to the shelter. We go straight to a wide a little leaning path but almost not cycle because of the big stones.
The ascent is made binding by the bad bottom, besides the road is interrupted by frequent landslides, collapses, lines of avalanche that they force to go down of saddleback. Some landslides have narrowed the path and they force to pass on the edge of the precipice (cables). A lot of beware, especially in descent.
Some hairpin bend allow us to gain altitude, then we cross a long beam toward right that goes to direction of the dike. Overcome the arrival of the pedestrian path we reach the asphalted road (km 14,4) that we climb for some hundred meters.
When we cross to the left a dirt road (poster) we take it steeply climbing up to reach the height of the peak of the dike of the lake of the Chiotas (km 15). A brief level tract allows us to draw breath before still facing a ramp.
When the level of the lake is low a lot of people they go down on the bank and they cross it but it is an unadvisable solution that it forces to face a non cycle ascent.
After a light descent we overcome the last ascent that finishes to the shelter Genoa (km 16,5).
Gradient: 1140 ms
On saddle: 92%
Observations: In case of rain or snow the slopes above in the road they unload stones.
If you are surprised at the Genova hut by bad weather it doesn't stay to go down along the tarmaced road ENEL (obligatory to have system of illumination!). To keep in mind that the road is forbidden and that the ENELs cars certain are not waited for to find you there...