Itinerari mtb in Valle Stura
Itinerario 24
Discesa dal rifugio Gardetta a Pontebernardo

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Aggiornamento: 6/2011
Punto di partenza: rifugio della Gardetta
Come arrivare: Il rifugio è raggiunto dall'itinerario 23.
Itinerario.
Partiamo dal rifugio seguendo la strada diretta ad ovest. Saliamo con lunghi tornanti che mantengono moderata la pendenza. Alcuni tratti della strada sono sassosi e allora la salita diventa faticosa.
Arriviamo a qualche metro dal Passo della Gardetta (km 1,2) che lasciamo a destra proseguendo sulla strada ex militare.
Passiamo al di sopra di una casermetta (riparo di emergenza) ed entriamo nella grande dolina detta Fonda Brancia. La strada corre alta effettuando un ampio semicerchio. Alcuni tratti sono coperti da frane e così percorriamo a piedi alcune parti.
La strada è scavata nella roccia e sostenuta da un alto muraglione che richiede attenzione. E' d'obbligo indossare il casco anche a causa del pericolo di caduta pietre.
Con una salita più ripida raggiungiamo il Passo di Rocca Brancia (km 2,7) da dove il panorama si apre verso la Valle Stura e le Marittime.
Scendiamo direttamente seguendo il sentiero col segnaviaAVstring della GTA.
Ritroviamo la strada militare e la seguiamo a destra fino ad un bivio (km 3,2). Lasciamo la salita al ben visibile Passo dell'Oserot e scendiamo a sinistra. Dopo cinquanta metri lasciamo la strada che prosegue per Bersezio e scendiamo a sinistra, sempre sui segnavia GTA.
Il sentiero è inizialmente abbastanza impegnativo a causa delle pietre e del ripido pendio attraversato ma ben presto la pendenza diminuisce ed attraversiamo un bell'altopiano dove, tra l'erba ed i fiori, si aprono molte piccole doline.
In qualche punto il sentiero diventa poco visibile (problematico con nebbia) ma l'orientamento non è difficile perchè basta seguire i fossi che si dirigono verso il grande lago di Oserot.
Ci affacciamo sul bel lago (privo di emissario superficiale) e ne costeggiamo la sponda destra a qualche distanza dall'acqua (km 5,2).
Ad un bivio teniamo la sinistra (km 5,6) e raggiungiamo il bordo della soglia che sostiene l'altopiano.
Dopo i primi due tornanti il sentiero diventa confuso a causa delle tracce che vanno in ogni direzione. Cerchiamo di stare a sinistra e scendiamo ai pascoli che costeggiamo sul bordo sinistro.
Il sentiero è ampio ma alcuni tratti sono molto dissestati. Scendiamo ad attraversare un ruscello (sempre asciutto) e continuiamo a scendere con tratti impegnativi.
Passiamo a breve distanza dalle risorgive dell'altopiano e raggiungiamo una baracca ed un bivio (km 7,7).
Svoltiamo a destra e percorriamo un sentiero nascosto nell'abbondante vegetazione intorno alla baracca.
Il sentiero corre pianeggiante verso ovest prima di scendere con un difficile e ripido tornante. Proseguiamo più facilmente ed attraversiamo un ruscello (km 8,1).
Il sentiero costeggia per qualche metro lo scosceso vallone per proseguire senza problemi fino alle rovine del paese di Servagno (km 9,2).
Il segnavia ci guida tra le case, attraversiamo il pascolo superando un albero isolato.
Inizia la parte più impegnativa della discesa. Perdiamo quota con innumerevoli tornanti, alcuni sul bordo del burrone (fare un dritto qui potrebbe essere fatale!).
Lasciamo a destra le case Serre e continuiamo a scendere con tornanti che terminano su un prato (km 10,7).
Attraversiamo il prato e raggiungiamo una mulattiera erbosa tra muretti di pietre che termina sulla SS 21 (km 12,7).
Seguiamo la strada a sinistra e raggiungiamo l'ingresso di un tunnel (km 11,8). Non entriamo ma attraversiamo la strada ed imbocchiamo il vecchio tracciato che corre tra la galleria ed il torrente, in parte ancora asfaltato.
Percorriamo la gola ai piedi delle gigantesche pareti delle Barricate e ritorniamo sulla statale (km 12,7) che seguiamo ancora.
In vista della chiesa di Pontebernardo lasciamo la strada (km 13,5) e prendiamo la mulattiera che raggiunge il paese e la chiesa (km 13,6).
Dislivello: -1260 m.
Ciclabilità: 96%
Asfalto: 19%
Osservazioni:

 mappa  gps foto foto


Go down from Gardetta hut to Pontebernardo

Updating:
6/2011
Departure:
Start point: Gardetta Hut
How to arrive: The Hut is reached by the itinerary 23.
Itinerary.
We depart from the hutte following the road directed to west. We climb with long hairpin bends that maintain moderated the inclination. Some tracts of the road are stony and then the ascent becomes fatiguing.
We reach some meter from the Pass of the Gardetta (km 1,2) that we leave to the right continuing on the ex military road.
We pass above a barrack (shelter of emergency) and we enter the great dolina called Fonda Brancia. The road races high effecting an ample semicircle. Some tracts are covered by landslides and so we cross some parts on foot.
The road is dug in the rock and sustained by a high walls that asks for beware. It's of obligation to so we wear the helmet because of the danger of fall stones.
With a steep ascent we reach the Pass of Rocca Brancia (km 2,7) from where the panorama opens toward the Stura Valley and the Maritime Alps.
We directly go down following the path with the trail signAVstring of the GTA.
We find again the military road and we follow to the right it to a fork (km 3,2). We leave the ascent to the well visible Pass of the Oserot and we go down to the left. After fifty meters we leave the road that continues for Bersezio and go down to the left, always on the trail sign GTA.
The path is initially enough binding because of the stones and of the steep crossed slant but well soon the inclination decreases and we crosses a beautiful highland where, among the grass and the flowers, they open a lot of small dolines.
In some point the path becomes few visible (problematic with fog) but the orientation is not difficult because we have to follow the ditches that direct toward the great lake of Oserot.
We lean out there on the beautiful lake (without superficial emissary) and we skirt the right bank to some distance from the water (km 5,2).
To a fork we hold the left (km 5,6) and we reach the edge of the threshold that sustain the highland.
After the first two hairpin bends the path become confused because of the traces that go to every direction. We try to be to the left and we go down to the pastures that we skirt on the left edge.
The path is ample but some tracts are very ruined. We go down to cross a brook (always dry) and we keep on going down with binding tracts.
We pass not too far from the sources of the highland and we reach a hut and a fork (km 7,7).
We turn to the right and we cross a path hidden in the abundant vegetation around the hut.
The path races level toward west before going down with a difficult and steep hairpin bend. We continue more easily and we cross a brook (km 8,1).
The path skirts for some meter the steep valley to continue without problems up to the ruins of the country of Servagno (km 9,2).
The trail sign drives us among the houses, we cross the pasture overcoming an isolated tree.
It begins the most binding part of the descent. We lose altitude with innumerable hairpin bends, some on the edge of the canyon (to do here straight it could be fatal!).
We leave to the right the houses Serre and we keep on going down with hairpin bends that finish on a lawn (km 10,7).
We cross the lawn and we reach a grassy mule-track, among low stone walls, that finishes on the SS 21 (km 12,7).
We follow to the left the road and we reach the entry of a tunnel (km 11,8). We don't enter but we cross the road and we take the old ltrack that races among the gallery and the stream, partly asphalted.
We cross the gorge to the feet of the gigantic walls of the Barricades and we return on the government road (km 12,7) that we follow.
In sight of the church of Pontebernardo we leave the road (km 13,5) and take the mule-track that reaches the country and the church (km 13,6).
Gradient: -1260 ms.
Cycle: 96%
Asphalt: 19%
Observations: