Itinerari mtb in Valle Stura
Itinerario 28
Discesa da Pra 'd Giacu a Demonte

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Aggiornamento: 8/2014
Partenza: Pra ´d Giacu
Come arrivare: La località è raggiunta dall'itinerario 9.
Itinerario.
Dal crinale, al termine della strada percorsa dell'itinerario 9, scendiamo verso est seguendo la traccia del tratturo e arriviamo in un avvallamento prativo (km 0,3).
Proseguiamo sulla traccia che sale e termina sul cocuzzolo. Proseguiamo rimanendo sempre sul crinale dove incontriamo saltuarie tracce di sentiero.
Dopo qualche saliscendi raggiungiamo (km 1) la base della Testa di Peitagù.
Non saliamo direttamente verso la vetta ma pieghiamo a destra per salire entro una specie di canale erboso che ci porta sulla spalla sud del monte dove (km 1,1) troviamo una palina segnaletica.
Seguendo le indicazioni scendiamo a destra. Dopo qualche metro la discesa diventa ripidissima e ci porta a una curva verso sinistra.
Attraversiamo il ripido pendio dove il sentiero è in condizioni disastrose e raggiungiamo il bosco dove proseguiamo più facilmente.
Arriviamo a un tornante (km 1,3) dove la discesa diventa difficile, ripida e con qualche secco tornante.
Al termine dei tre tornanti il sentiero si fa più agevole anche se sempre ripido.
Il percorso diventa un po' confuso e dobbiamo cercare di non perdere i segnaviaAVstring.
Percorriamo il crinale poco elevato a sinistra sul bosco ma altissimo sul fondovalle a destra.
In corrispondenza di un ometto (km 1,9) lasciamo il crinale che sale e giriamo a sinistra percorrendo il bordo di un prato.
Entriamo nel bosco dove inizia una discesa che ci porta a una radura (km 2) dove il sentiero si perde.
Scendiamo a destra e ritroviamo il sentiero che scende a un bivio segnalato (km 2,6).
Lasciamo a destra la discesa per Aisone e saliamo raggiungendo una cima (km 3).
Affrontiamo la ripida discesa tra i faggi che termina su una vecchia mulattiera (km 3,6).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo un valico dove arriva una strada forestale (km 3,7).
Chi non volesse affrontare la dfficile traversata delle Punte Chiavardine può seguire la strada che scende a raggiungere l'itinerario 9.
Noi proseguiamo imboccando il sentiero che sale. Con qualche saliscendi arriviamo su un panoramico pulpito (km 4,1) e proseguiamo girando a sinistra.
Superiamo alcune salite ripide seguite da discese altrettanto impegnative e attraversiamo una disagevole zona di erba alta dove il sentiero è quasi scomparso.
Il sentiero prosegue sempre faticoso scavalcando cime e scendendo alle selle di separazione. A destra si apre l'abisso alto varie centinaia di metri che incute un certo timore anche quando il sentiero corre a qualche distanza.
In corrispondenza di alcuni passaggi il sentiero è decisamente esposto ed è prudente andare a piedi.
Arriviamo su un'ultima cima rilevante (km 6,2) e iniziamo la discesa della dorsale, prativa ma molto ripida, che conclude la traversata delle Punte.
Dopo un ultimo passaggio esposto il sentiero scende facile fino a un bivio (km 7) dove c'è la palina P70/13 e dove svoltiamo a destra.
Percorriamo una mulattiera che termina su una strada asfaltata (km 7,3).
Andiamo a destra per poche decine di metri e imbocchiamo la mulattiera inerbita e segnalata.
La mulattiera termina sulla strada asfaltata (km 7,7) che seguiamo a sinistra finchè termina alla casa Lozet (km 7,8).
Attraversiamo, lentamente, la corte e proseguiamo sulla mulattiera che scende senza difficoltà a un bivio (km 8,9) dove diventa una stradina campestre che seguiamo a destra.
La strada termina all'incrocio con una strada asfaltata (km 9,3) che seguiamo in direzione del centro di Demonte (km 10).
Dislivello: -1115 m.
Ciclabilità: 85%
Asfalto: 8%
Osservazioni: è un itinerario faticoso con una parte che richiede grande prudenza. Nei giorni di bel tempo dovrebbe offrire un panorama notevole.

 mappa  foto  foto  foto  foto  gps


Updating: 8/2014
Start point: Pra ´d Giacu
How to arrive: The site is reached by the itinerary 9.
Itinerary.
From the ridge, at the end of the road crossed by the itinerary 9, we go down toward east following the trace of the dual track and we arrive in a meadow subsidence (km 0,3).
We continue on the trace that climbs and it finishes on the summit. We continue remaining always on the ridge where we meet irregular traces of path.
After some ups and downs we reach (km 1) the base of the Head of Peitagù.
We don't climb directly toward the peak but turn to the right to climb on a kind of grassy channel that brings us on the south shoulder of the mountain where (km 1,1) we find a descriptive ranging rod.
Following the indications we go down to the right. After some meter the descent becomes steep and brings us to a curve toward left.
We cross the steep slant where the path is in disastrous conditions and we reach the wood where continue more easily.
We reach a hairping bend (km 1,3) where the descent becomes difficult, steep and with some sharp bend.
At the end of the three hairping bends the path does it easier even if always steep.
The run becomes some confused and we has to try not to lose the trail signsAVstring.
We go across the a little elevated ridge to the left on the wood but high on the thalweg to the right.
In correspondence of a cairn (km 1,9) we leave the ridge that climbs and turn to the left crossing the edge of a lawn.
We enter the wood where a descent begins that brings us to a clearing (km 2) where the path loses its.
We go down to the right and find again the path that goes down to a signalled fork (km 2,6).
We leave to the right the descent to Aisone and climb reaching a top (km 3).
We face the steep descent among the beech trees that it finishes on an old mule-track (km 3,6).
We turn to the left and we reach a pass where a forest road arrives (km 3,7).
Who didn't want to face the dfficile crossed of the Points Chiavardine he can follow the road that goes down to reach the itinerary 9.
We continue taking the path that climbs. With some ups and downs we arrive on a panoramic pulpit (km 4,1) and continue turning to the left.
We overcome some steep slopes followed by descents as many binding and cross an uncomfortable zone of high grass where the path is almost disappeared.
The path always continues fatiguing climbing over tops and going down to the saddles of separation. To the right it opens the abyss hundreds meters high that inculcate a certain fear also when the path races to some distance.
In correspondence of some passages the path is decidedly exposed and it is prudent to go on foot.
We arrive on a last remarkable top (km 6,2) and begin the descent of the dorsal, meadow but very steep, that concludes the crossing of the Points.
After a last exposed passage the path goes down easy up to a fork (km 7) where the ranging rod there is P70/13 and where turn to the right.
We cross a mule-track that finishes on an asphalted road (km 7,3).
We go to the right for few about ten meters and take the turf and signalled mule-track.
The mule-track finishes on the asphalted road (km 7,7) that we follow to the left until it finishes to the house Lozet (km 7,8).
We cross, slowly, the court and continue on the mule-track that goes down without difficulty to a fork (km 8,9) where it becomes a rural narrow road that we follow to the right.
The road finishes to the intersection with an asphalted road (km 9,3) that we follow in direction of the center of Demonte (km 10).
Gradient: -1115 ms.
Cycle: 85%
Asphalt: 8%
Observations: it is a fatiguing itinerary with a part that asks for great prudence. In the days of beautiful time it should offer a notable panorama.